Mondo Convenienza: verso una Tesoreria predittiva come vantaggio competitivo
Dall’analisi statistica dei dati storici al controllo proattivo dell’acquiring con €900 milioni di transazioni elettroniche.
Mondo Convenienza, azienda di riferimento nel panorama italiano nella distribuzione organizzata di mobili e arredamento per la casa, ha intrapreso un percorso di trasformazione della Tesoreria che va ben oltre l’automazione delle attività quotidiane. Alessandro Manca, Tesoriere del Gruppo, insieme al Treasury ed Asset Manager Luigi Bozza, ha guidato un progetto che sta ridefinendo il ruolo stesso della funzione Treasury: non più amministrativo ma strategico e sempre più data driven.
Il Gruppo: un’organizzazione Retail articolata
Mondo Convenienza è un gruppo articolato in cui convivono diverse anime: Retail (il business principale), Real Estate (gestione immobili) e Service (attività di supporto al gruppo).
I numeri del Gruppo
- 50+ punti vendita tra store, mini-store e installazioni nei centri commerciali in Italia
- 3 punti vendita in Spagna
- Depositi e magazzini sul territorio
- Oltre 4.000 dipendenti
- €1,9 miliardi di incassi gestiti nel 2025
- €900+ milioni di acquiring (48% del volume degli incassi)
La doppia sfida: Forecast predittivo e controllo dell’acquiring
L’adozione delle soluzioni Piteco nel 2021 ha portato i benefici attesi e richiesti al gestionale di Tesoreria: automazione delle attività ordinarie, riconciliazione automatica degli estratti conto, digitalizzazione e messa in sicurezza delle disposizioni di pagamento e reportistica. Ma l’approccio forward looking, sempre più orientato strategicamente alla Pianificazione, ha portato il team Finance di Mondo Convenienza verso nuove frontiere di complessità strategica.
Il Forecast predittivo di cassa
“Abbiamo la necessità di anticipare eventuali fabbisogni di liquidità in determinati periodi dell’anno”, spiega Alessandro Manca, “ma anche di anticipare decisioni sul corretto utilizzo delle giacenze.”
L’obiettivo del Team Finance non era più semplicemente ottenere un saldo di fine mese prospettico, ma poter avere l’evoluzione dinamica del saldo di conto corrente, arrivando così, a poter prendere decisioni più strategiche sulla gestione della liquidità.
Integrare la complessità delle fonti alimentanti nella Pianificazione
Per costruire un Forecast di cassa davvero predittivo, è apparso fondamentale come il processo di Pianificazione dovesse dialogare con una moltitudine di fonti dati che andavano oltre quelle tradizionali di informazione:
- Lo scadenzario: che offre visibilità nel breve termine (tipicamente 30 giorni), ma per anticipare decisioni strategiche sulla liquidità serve guardare oltre.
- I dati economici: che pur essendo fondamentali per il controllo di gestione risentono spesso di un’aggregazione consolidata e non mensilizzata fornendo una rappresentazione non necessariamente funzionale alle esigenze della Tesoreria.
Con €900+ milioni di acquiring annuo (48% del volume complessivo degli incassi), di cui il 13-15% è e-Commerce, la gestione Treasury & Finance richiedeva un salto di paradigma.
Il Forecast basato sui dati storici
Mondo Convenienza ha inizialmente applicato un approccio basato su analisi statistica e correlazioni con variabili di business.
- Analisi della stagionalità
Il team ha analizzato tutte le voci di Cash Flow degli ultimi 3-4 anni, voce per voce, evidenziando che: “I trend erano quasi sovrapponibili. Lo studio del passato ci ha dato indicazioni chiare sul futuro della nostra cassa.” Nel settore Retail, i pattern stagionali sono forti e ricorrenti. Una volta identificati, diventano predittori importanti.
- Nuove fonti di input
Oltre ai dati di scadenzario, il Team ha identificato variabili di business largamente monitorate in azienda. Esempio concreto: il valore delle merci in entrata nei depositi e in uscita verso i clienti, con movimenti giornalieri di magazzino.
“Sembrano grandezze più vicine alla logica della distribuzione che alla Tesoreria”, spiega Manca, “però, proprio perché sono così sentite in azienda, vengono monitorate e aggiornate mensilmente, settimanalmente, persino giornalmente.”
- Costruzione di relazioni statistiche
Il passaggio chiave è stato verificare le correlazioni tra queste variabili operative e i flussi di cassa: collegare ogni voce di cassa a variabili esterne alla Tesoreria, verificare la stabilità dei rapporti attraverso analisi percentuali e statistiche, e una volta confermate le correlazioni stabili, costruire il forecast su
L’integrazione acquiring e-Commerce
In concomitanza con l’affinamento del Forecast, nella gestione degli incassi elettronici Mondo Convenienza ha adottato un paradigma proattivo: dal momento che l’input transazionale ha origine nei sistemi interni, l’obiettivo è stato quello quello di esercitare una piena governance sul dato fin dalla sua genesi, trasformandolo da elemento ricevuto passivamente in una leva di controllo anticipato.
Il progetto di integrazione
L’arrivo di un nuovo acquirer di riferimento nel mondo e-Commerce è stata l’occasione per ripensare il processo. “Volevamo strutturare un processo di integrazione che aveva come obiettivo quello di portare in Piteco l’informazione del movimento relativo all’incasso”, spiega Manca.
L’impatto strategico: tra accuratezza previsionale e controllo proattivo
Il successo del progetto trova riscontro tangibile nel raggiungimento di elevati standard di accuratezza delle previsioni, come confermato con soddisfazione da Alessandro Manca. L’adozione di un forecast predittivo ha generato un impatto multidimensionale: l’azienda dispone oggi di un’affidabilità costante su base giornaliera, settimanale e mensile, riuscendo a proiettare i fabbisogni di liquidità ben oltre l’orizzonte convenzionale dei 30 giorni. Questa visibilità dinamica — declinata per singolo istituto, operazione e causale — ha permesso di ottimizzare le giacenze medie, trasformando la liquidità da semplice dato contabile a risorsa strategica da impiegare con tempestività ed efficacia.
Parallelamente, il controllo dell’acquiring ha introdotto precisione e puntualità sulla gestione del capitale circolante nel brevissimo termine. Grazie a un monitoraggio accurato a 3-4 giorni, la Tesoreria ha acquisito uno strumento formidabile per auditare la qualità del servizio bancario. La capacità di rilevare eventuali disallineamenti in una finestra temporale così ristretta, anziché attendere i classici 15-20 giorni della riconciliazione contabile tradizionale, consente di intervenire prontamente presso gli istituti di credito, risolvendo le anomalie nel momento stesso in cui si manifestano.
Questo percorso culmina in un vero e proprio cambio di paradigma. Come sintetizzato da Manca, la priorità risiede oggi nella gestione anticipata della Tesoreria: integrare nel gestionale il più ampio patrimonio informativo possibile per governare proattivamente ogni dinamica finanziaria.
Il passaggio è netto: se in passato la Tesoreria operava in una logica meramente amministrativa — agendo a valle degli eventi per registrare e riconciliare dati ormai consolidati — oggi la funzione si posiziona come regista dei flussi. L’attuale modello abilita la capacità di prevedere gli scenari basandosi su dati real-time, monitorando costantemente la coerenza tra attese e flussi reali per intercettare e risolvere tempestivamente qualsiasi scostamento.
La roadmap strategica: verso l’integrità del controllo finanziario
Il progetto dedicato all’acquiring e-commerce rappresenta solo l’incipit di una strategia di più ampio respiro, volta a consolidare ogni flusso informativo all’interno dell’ecosistema Piteco. Questo percorso di centralizzazione si articola in tappe rigorose: dopo aver stabilizzato il controllo sulle transazioni e commerce sui relativi tempi di accredito, la fase successiva prevede l’integrazione dei versamenti assegni e contanti L’obiettivo è quello di abilitare una proiezione finanziaria basata sulle date di valuta attese, introducendo un presidio rigoroso su potenziali ritardi o insoluti.
L’orizzonte finale di questa evoluzione mira a includere tutte le restanti direttrici di incasso ad iniziativa aziendale, Il traguardo fissato per il 2026 è ambizioso quanto chiaro: ricondurre sotto un’unica egida digitale il 100% degli incassi generati dai processi interni.
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