Storie di Tesoreria: Faber Industrie e la Tesoreria come presidio di Governance

Il Piteco Community Tour 2026 ha fatto tappa a Treviso, portando sul palco della Tavola Rotonda Storie di Tesoreria alcune delle realtà più significative del tessuto produttivo del Nord Est. Tra i protagonisti, Veronica Romanutti di Faber Industrie che ha condiviso un percorso che va ben oltre l’adozione di uno strumento tecnologico: la storia di un’azienda che ha scelto di mettere la sicurezza e la Governance al centro dell’assetto organizzativo della società. 

Piteco Community Tour Treviso – Tavola Rotonda Storie di Tesoreria

La domanda che ha cambiato tutto: quanto rischio siamo disposti ad accettare? 

Ogni trasformazione parte da una domanda. Per Faber Industrie – leader mondiale nella produzione di bombole, serbatoi e sistemi per lo stoccaggio di gas ad alta pressione per l’energia pulita e per il settore dei gas tecnici la domanda era precisa e diretta: 

“Qual è il livello massimo di rischio operativo e reputazionale che l’azienda è in grado di accettare nella gestione dei pagamenti aziendali?” 

Una domanda che non appartiene al perimetro IT, ma al cuore della strategia aziendale. E che, non a caso, si inserisce nel dibattito sugli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili: quell’insieme di presidi che la normativa richiede alle imprese di dotarsi per garantire il controllo e la continuità della gestione. 

L’uscita di cassa è il momento di massima esposizione al rischio. Partendo da questa consapevolezza, Faber Industrie ha scelto di centralizzare tutti i flussi di pagamento aziendali – compresi gli stipendi – in un unico ecosistema: Piteco CBC Corporate Banking Communication. 

Una scelta, come ha sottolineato Veronica Romanutti, che, prima di essere tecnologica, è prima di tutto strategica e di Governance. 

Segregation of Duties senza attrito: un equilibrio possibile 

Una delle preoccupazioni più comuni quando si introduce una struttura di controllo rigorosa sui pagamenti è che la segregazione dei ruoli rallenti i processi operativi. In Faber, accade l’esatto contrario. 

“Siamo riusciti a ottenere una Segregation of Duties che non ha costituito un irrigidimento, non ha creato attriti o rallentamenti nel processo di pagamenti – anzi, secondo noi l’ha reso più agile, proprio perché ha eliminato tutta una serie di attività collaterali che prima dovevamo fare avendo un processo non organizzato.” 

Le attività collaterali sono quelle che prima sottraevano tempo e attenzione: telefonate, email, passaggi informali per autorizzare un pagamento. Con Piteco CBC, Faber ha codificato in modo chiaro chi sono gli operatori coinvolti nel processo di gestione dei pagamenti aziendali e quali sono i loro ruoli. Il risultato è un flusso strutturato, tracciabile e grazie all’app mobile, accessibile anche per i procuratori in trasferta, che possono agire in modo tempestivo ovunque si trovino. 

Il valore aggiunto più tangibile? Una tracciabilità completa di ogni pagamento aziendale, dall’inizio alla fine, con visibilità immediata su ogni fase del processo. E con essa, una drastica riduzione del rischio operativo di frode e – parola che torna spesso nelle Storie di Tesoreria di chi ha intrapreso questo percorso, una nuova serenità gestionale. 

Veronica Romanutti, Treasury & Credit Manager di Faber Industrie

Dal consuntivo al previsionale: il Cash Flow in tempo reale 

Il secondo capitolo della storia di Faber riguarda la Pianificazione finanziaria. L’azienda ha implementato il modulo di Pianificazione di Piteco, articolato in due dimensioni: consuntiva e previsionale. 

Nell’area consuntiva, ogni movimento registrato quotidianamente in Piteco viene catalogato nel Cash Flow grazie alla tipologia di operazione associata. Un processo semplice e sostanzialmente privo di oneri aggiuntivi. 

La parte previsionale è più articolata, ma altrettanto efficace. Faber produce oggi un Cash Flow a tre mesi per la capogruppo, alimentato giornalmente dall’integrazione con SAP: i dati dei partitari fornitori e clienti e il portafoglio ordini delle vendite confluiscono automaticamente nel sistema. A questi dati, si sommano i parametri di esperienza dell’azienda – i giorni medi di ritardo sugli incassi e sui pagamenti – restituendo una previsione precisa e aggiornata in tempo reale. 

Il salto rispetto al passato è netto: 

“Prima operavamo attraverso un semplice foglio Excel, aggiornato mensilmente. Oggi abbiamo un dato aggiornato ogni mattina, molto più utile e molto più preciso.” 

Il salto di maturità con Piteco Intelligent Financial Planner: verso un Forecasting per scenari 

Il terzo e più avanzato capitolo del percorso di Faber è oggi in corso. L’azienda sta implementando Piteco IFP, Intelligent Financial Planner, la soluzione di ottimizzazione della Tesoreria che introduce la logica degli scenari nella gestione predittiva della liquidità. 

Il funzionamento si basa su tre elementi: una base di dati (saldi dei conti correnti, tassi sulle linee di affidamento, previsioni di cassa giornaliere), un set di vincoli definiti dalle decisioni strategiche dell’azienda (livello minimo di liquidità da mantenere, scelta delle forme di finanziamento, policy legate alla gestione della relazioni con i fornitori) e un motore di ottimizzazione che, a partire da questi input, identifica la soluzione più efficiente per la gestione del surplus e del deficit di cass, suggerendo manovre, girofondi e azioni concrete. 

Il progetto è ancora in fase di go-live, ma la visione di Veronica Romanutti è chiara: 

“Se prima gestivamo il surplus o il deficit di cassa sulla base della nostra esperienza, in futuro riusciremo a gestirlo sulla base di scenari misurati e ottimizzati per noi.” 

Ma il beneficio più profondo che Piteco IFP porterà in Faber non è solo tecnico. È un cambiamento nel ruolo del Tesoriere: da osservatore dell’evoluzione della cassa a soggetto proattivo, capace di anticipare le scelte che porteranno a un determinato risultato. 

La Storia di Tesoreria di Faber Industrie è la storia di un’azienda che ha scelto di andare oltre un approccio reattivo, ma di costruire una Tesoreria che anticipa, presidia e ottimizza. Un percorso in tre tappe – pagamenti sicuri, Cash Flow, Pianificazione per scenari – che dimostra come la maturità finanziaria si costruisca step by step, con metodo e visione. 

Il Piteco Community Tour 2026 continua il suo viaggio tra le aziende italiane che stanno ridisegnando il futuro della Tesoreria.

Scopri le prossime tappe.