Storie di Tesoreria: ReLife Group e la visione dell’Hub tecnologico unico
Il Piteco Community Tour 2026 ha fatto tappa a Alessandria il 26 Febbraio 2026. Sul palco della Tavola rotonda, Irakli Bano, CIO di ReLife Group e capo progetto dell’implementazione dei sistemi di Tesoreria per l’intero Gruppo, ha condiviso una visione nitida e ambiziosa: costruire un Hub tecnologico unico capace di scalare insieme alla crescita del Gruppo e di rendere la sicurezza un criterio inseparabile dal processo finanziario. Una testimonianza che racconta non solo un progetto tecnologico, ma una trasformazione culturale profonda.
- ReLife Group: economia circolare, crescita rapida e sfida tecnologica
- L’Hub tecnologica: interoperabilità come requisito, non come optional
- Pagamenti sicuri: la Tesoreria come presidio di conformità e fiducia
- My Piteco, Reportistica e Posizione Finanziaria Netta
- I prossimi passi: cartolarizzazioni e Cash Pooling
- Una trasformazione culturale prima ancora che tecnologica
Piteco Community Tour 2026 – Alessandria. Tavola Rotonda Storie di Tesoreria, Irakli Bano, Group Chief Information Officier di ReLife
ReLife Group: economia circolare, crescita rapida e sfida tecnologica
ReLife è leader sul territorio nazionale per la gestione dell’intero processo di valorizzazione delle raccolte differenziate: dalla raccolta al recupero dei rifiuti solidi urbani e industriali, dal monitoraggio puntuale del tasso di riciclo alla vendita finale di prodotti. ReLife realizza l’integrazione industriale attraverso il network di impianti delle 4 anime produttive Recyling, Paper Mill, Paper Packaging e Plastic Packaging dove si procede alla selezione, lavorazione materiali da avviare a riciclo e la loro trasformazione in nuovi beni di consumo.
Le attività del Gruppo ReLife sono diversificate per il recupero di quasi 1.000.000 di tonnellate all’anno di rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi, costituiti per lo più da carta e cartone, plastiche, cartoni per bevande, alluminio, rottami ferrosi e non, vetro, legno e altri materiali (biomasse, RAEE e rifiuti ingombranti, rifiuti edili).
Quando Irakli Bano è entrato a far parte di ReLife, i sistemi informativi erano in una fase di grande evoluzione. Il Gruppo gestiva la Tesoreria principalmente tramite home banking, con oltre 70 conti correnti – e ogni nuova società acquisita portava con sé ulteriori conti. Era chiaro che la crescita futura non avrebbe potuto essere sostenuta senza un cambio radicale di paradigma tecnologico.
Lavoriamo per creare un hub unico tecnologico: soluzioni best of market, integrate nativamente, scalabili per accompagnare ogni nuova acquisizione senza costi e tempi di integrazione insostenibili.
Irakli Bano, CIO di ReLife Group
L’Hub tecnologico: interoperabilità come requisito, non come optional
La strategia di ReLife raccontata da Irakli Bano si fonda su tre pilastri. Il primo è quello della scalabilità nativa: ogni soluzione inserita nel modello applicativo deve poter essere estesa rapidamente alle nuove società acquisite. Il secondo è l’apertura al mercato attraverso API e connettori pronti, in grado di dialogare con l’ERP di gruppo (SAP) e con qualsiasi altro sistema. Il terzo è la standardizzazione dell’user experience: strumenti disegnati per ridurre i tempi di onboarding e permettono di reagire velocemente ai cambiamenti – bancari, normativi, di business.
In questo contesto, Piteco EVO e Piteco CBC sono stati adottati nel 2024, con circa 20 utenti attivi che accedono quotidianamente alle soluzioni. La scelta non è stata solo funzionale: Piteco si è inserita in quella mappa applicativa che il CIO e il CFO stavano costruendo come colonna portante della Finanza di Gruppo.
Pagamenti sicuri: la Tesoreria come presidio di conformità e fiducia
Tre società su quattro del Gruppo ricadono nel perimetro della Direttiva NIS2, classificate nell’allegato quattro del decreto italiano di recepimento. Questo significa che la sicurezza informatica non è per ReLife un tema accessorio, ma un obbligo di compliance stringente che il CIO gestisce anche nella sua veste di responsabile della sicurezza.
La Tesoreria è un processo molto esposto. Irakli Bano ne è consapevole: un attacco man-in-the-middle su un pagamento può causare, ad esempio, perdite significative sui singoli bonifici. La risposta di ReLife, costruita con Piteco CBC, è un sistema di controllo a più livelli caratterizzato da:
- Workflow autorizzativi con certificato Namirial, per garantire l’integrità del dato e la firma digitale dei pagamenti.
- Segregation of Duty: separazione netta dei ruoli e delle responsabilità nella catena autorizzativa.
- Check IBAN: verifica sistematica degli IBAN prima di ogni disposizione di pagamento.
- Pagamenti instant con tracciabilità completa, per il monitoraggio in tempo reale dei flussi.
- Connettività bancaria centralizzata, che ha sostituito la gestione frammentata
“La sicurezza non deve essere qualcosa di accessorio: deve diventare un criterio nello sviluppo del software. Il processo deve dare fiducia anche quando nessuno lo sta guardando.
Irakli Bano, CIO di ReLife Group
My Piteco, Reportistica e Posizione Finanziaria Netta
Accanto alla sicurezza, il progetto ReLife punta con forza sulla visibilità finanziaria. L’adozione dell’app My Piteco – che unifica le funzionalità delle diverse app della piattaforma – porta il controllo della Tesoreria direttamente nelle mani dei decision maker, con un’esperienza utente pensata per ridurre i tempi di training e semplificare la governance.
La reportistica rappresenta un altro asset strategico: i dati prodotti dalle soluzioni Piteco alimentano direttamente il monitoraggio della Posizione Finanziaria Netta, elemento cruciale per un Gruppo in forte espansione che deve rendicontare con precisione la propria solidità finanziaria.
I prossimi passi: cartolarizzazioni e Cash Pooling
Il percorso non si ferma. ReLife sta già lavorando su due nuovi fronti. Il primo è il progetto di gestione delle cartolarizzazioni, che richiede un controllo rigoroso e automatizzato di regole in continua evoluzione. Il secondo è un progetto di Cash Pooling, che permette di ottimizzare la liquidità tra le diverse entità del Gruppo e di consolidare ulteriormente la visione di Tesoreria centralizzata.
Entrambi i progetti si inseriscono nella roadmap condivisa con Piteco, che Irakli Bano segue da vicino: “Sono molto contento di vedere queste attività rientrare nella roadmap di Piteco”, ha dichiarato dal palco di Kilometro Rosso, sottolineando quanto il rapporto con il partner tecnologico sia basato su un dialogo continuo e su obiettivi comuni.
Una trasformazione culturale prima ancora che tecnologica
La storia di ReLife Group insegna che la cultura della sicurezza e della Governance è diventata parte del DNA aziendale. Prima ancora di scegliere gli strumenti, Irakli Bano ha lavorato sulla consapevolezza interna: dal doppio fattore di autenticazione alle simulazioni di phishing che hanno coinvolto tutte le divisioni aziendali.
In questo percorso, Piteco EVO e CBC si sono rivelati alleati concreti: strumenti che efficientano i processi finanziari, li rendono sicuri, garantiscono la conformità normativa e supportano la scalabilità richiesta da un Gruppo in continua crescita per linee esterne.
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