L’aggiornamento intraday dei saldi: così Helvetia Italia ottimizza la gestione del rischio di liquidità e di controparte

Il quadro normativo

Ai fini di una efficace gestione dei rischi, le Compagnie Assicurative devono dotarsi di un sistema gestionale che comprenda i processi e le procedure necessarie per individuare, monitorare e gestire i rischi ai quali sono, o potrebbero essere, esposte, nonché l’interazione tra gli stessi.

Ogni Compagnia Assicurativa deve quindi operare coerentemente con i propri obiettivi strategici, con la propensione al rischio e con i limiti di tolleranza stabiliti.

Il quadro normativo di riferimento, europeo e locale, è articolato e comprende:

  • Regole e criteri per la misurazione del regime di solvibilità Solvency II: Direttiva Europea 2009/138/CE e le relative disposizioni attuative;
  • Codice delle Assicurazioni Private (CAP), D. Lgs. n. 209/2005;
  • Regolamento IVASS n. 24/2016 – Regolamento in materia di investimenti e di attivi a copertura delle riserve tecniche;
  • Regolamento IVASS n. 38/2018 – Regolamento recante disposizioni in materia di governo societario.

Il rischio di liquidità e di controparte in Tesoreria

Nell’ambito della moltitudine dei rischi previsti dalla standard formula di Solvency II, la Tesoreria di una Compagnia Assicurativa si trova a gestire quotidianamente:

  • Il rischio di liquidità;
  • Il rischio di fallimento della controparte.

La gestione del rischio di liquidità condiziona operativamente i processi di gestione della Tesoreria in quanto quest’ultima deve garantire che la Compagnia abbia sempre disponibili risorse sufficienti per soddisfare gli obblighi e le esigenze di liquidità – compresi gli obblighi verso gli assicurati – sia in condizioni di ordinaria amministrazione che in scenari stressati.

In concreto, gestire la liquidità significa:

  • Essere in grado di garantire la disponibilità di liquidità in ogni momento;
  • Poter assicurare che gli obblighi e le esigenze di liquidità – pagamento dividendi, interessi, pagamento dei sinistri o stipendi – siano sempre soddisfatti e in linea con le tolleranze al rischio definite;
  • Impegnarsi a ridurre al minimo i costi operativi – ad es. il costo di trasferimento di liquidità in eccesso e le commissioni bancarie -, generando così un rendimento di interesse aggiuntivo.

La flessibilità operativa che abbiamo ottenuto con gli strumenti che Piteco ha realizzato per noi contribuisce ad assicurare il rispetto su base continuativa del Requisito Patrimoniale di Solvibilità. 

Franco Muzzolon, Head of Treasury Gruppo Helvetia Italia

L'aggiornamento real time dei saldi giornalieri

Per questo motivo è necessario disporre di soluzioni gestionali efficaci ed efficienti per l’analisi dei flussi di cassa, al fine di gestire in ogni momento la liquidità disponibile.

In questo ambito, la Tesoreria del Gruppo Helvetia Italia ha di recente introdotto una modifica dei propri canali di aggiornamento.

Al canale classico e consolidato del Corporate Banking Interbancario è stata aggiunta la gestione dei messaggi SWIFT MT942. Più volte al giorno, dalle 11 alle 15, il tool di Tesoreria Piteco ci rende disponibile – in modalità automatica e schedulata – l’aggiornamento dei saldi giornalieri della liquidità di Compagnia.

Anche per effetto di questa innovazione, la gestione della riserva di liquidità in condizioni stressate – liquidity buffer – è notevolmente migliorata, assicurando alla Tesoreria di Helvetia una maggior visibilità e una conseguente affinata capacità di reazione alle uscite impreviste.

Il rischio di concentrazione invece include tutte le esposizioni al rischio che comportino perdite potenziali sufficientemente ampie da erodere la solvibilità o la posizione finanziaria dell’impresa: rischio di mercato, rischio di concentrazione e rischio di  controparte.

Il mantenimento di un adeguato livello di diversificazione tra controparti è valutato ex post nell’ambito delle analisi trimestrali di monitoraggio del rischio di controparte.  Il Risk Management monitora, infatti, trimestralmente gli effetti della gestione della liquidità sul Solvency Capital Requirement Counterparty Default, sia in termini di ammontare complessivo dei saldi di liquidità che in termini di diversificazione tra controparti e per rating.

In linea di principio, la selezione viene fatta prediligendo quelle con un buon merito creditizio e adottando limiti operativi di massima allocazione per controparti o gruppi di controparti, contribuendo così ad assicurare un adeguato livello di diversificazione.

Tali limiti, definiti dalle policy locali sugli investimenti e dal Risk Management a livello di Gruppo, sono stati oggetto di analisi e Piteco ha creato per Helvetia Italia un nuovo report per controllare il loro rispetto o la loro violazione.

Attraverso il monitoraggio ex-ante del rispetto di tali limiti per effetto dell’aggiornamento intraday, oggi la Tesoreria del Gruppo Helvetia è in grado di allocare opportunamente la liquidità, minimizzando in tal modo il rischio di possibili violazioni alle policy aziendali.

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